Gestione professionale dei social

Gestione professionale dei social

Lo ripeterò fino allo sfinimento: i social devono essere parte integrante del piano di web marketing di una azienda. In questo post capirai perché i social devono essere gestiti in modo professionale.
Se la tua è oltretutto una piccola media impresa che intende sviluppare il suo mercato in un’area geograficamente delimitata, il social è d’obbligo e va gestito con competenza.
Che sia Facebook, Google+, Twitter, Instagram, Linkedin e via dicendo, il social ci deve essere. Ricordi il post in cui parlavamo di Facebook e gli italiani?

Premessa: il post è un po’ più lungo del solito, ma questo argomento merita di essere approfondito per bene.

La gente e i social network

Che ci fa la gente nei social? Fondamentalmente ci passa il proprio tempo libero. Ed è proprio durante il suo dolce far nulla che fornisce al social delle informazioni per te fondamentali.
La gente è sempre stata abituata a farsi un po’ gli affari degli altri. Prova a pensare alle famose chiacchiere da bar o agli spettegolezzi dalla parrucchiera.
Non sei d’accordo?
Oggi la gente cerca nei social informazioni, va a curiosare i profili di amici e conoscenti, cerca recensioni, guarda video, condivide.
E nel mentre fa tutte queste azioni, il social (prendiamo ad esempio Facebook che è il più diffuso) ne crea un profilo di interessi, abitudini e desideri. A sua insaputa.

Il social e la profilazione dell’utente

Facciamo un esempio prendendo un utente a caso che compie le seguenti azioni:

  • Visita la fanpage della testata sportiva per vedere i risultati della domenica del campionato di calcio
  • Visita la fanpage della sua squadra di calcio del quartiere
  • Visita il profilo privato del suo amico calciatore famoso
  • Mette un like alla foto del suo amico centrocampista
  • Aggiorna la foto copertina del suo profilo scrivendoci “il mio gol più bello”
  • Condivide un post del produttore di articoli per sportivi

Il social network nel frattempo ha costruito un profilo dell’utente:

  • E’ un calciatore, probabilmente non un portiere
  • E’ un lettore di testate giornalistiche sportive
  • E’ interessato ad articoli sportivi, in particolare agli articoli per calciatori

Queste informazioni sono utili alla tua attività che vuole, ad esempio, promuovere le scarpe da calcio che produce. L’utente non sapeva di aver bisogno di cambiare scarpe da calcio, ma visto che le tue sono performanti e coloratissime, probabilmente ne considererà l’acquisto, cercherà ulteriori informazioni, ti contatterà, ne parlerà con gli amici nel social, al bar e in spogliatoio. Contribuirà a fare conoscere e crescere il tuo marchio dove vuoi tu, dove puoi avere dei potenziali acquirenti. Il tutto a zero spese per te.

Ma cosa centra questo esempio con la gestione professionale dei social network?
A dire il vero oggi volevo scrivere un post sul calcio, ma essendo questo un blog dedicato al web marketing e social media marketing ho dovuto trovare un modo per coniugare le due esigenze.

Scherzi a parte, queste informazioni sono fondamentali per la tua gestione dei canali social in modo professionale. Devi conoscere come funziona un social per capire come sfruttare le informazioni a beneficio della tua attività.

Competenza e professionalità nei social

Dicevamo che la gente passa il proprio tempo libero nei social e viene quotidianamente bombardata da centinaia di informazioni, pubblicazioni, contenuti virali, post condivisi, video, immagini, notizie e talvolta bufale colossali.
La concorrenza è spietata. Far apparire i tuoi prodotti fra tutte le notizie che appaiono nel social non è un lavoro da ragazzini o da autodidatti.
Considera che la maggior parte delle attività è timorosa dei social perché:

  • Non ne conosce le potenzialità
  • Ritiene di dover spendere tanti soldi per fare la pubblicità nel social
  • Ritiene inopportuno rendere pubblico il proprio know-how

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Se ti ho annoiato fino a qui prendi una pausa, vai su Facebook e lascia il tuo like sulla fanpage di Netgarden ma poi continua la lettura.

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Ma se hai capito che il social ha delle potenzialità enormi (se gestito in modo professionale) continua la lettura, ormai manca poco.
Per poter gestire le informazioni e le profilazioni utente che il social ti mette a disposizione devi conoscere a fondo gli strumenti per poterli usare in modo efficace.
Power Editor, Gestione inserzioni, Campagne Like, Campagne CPC o CPM, Insights sono termini che a te dicono poco o nulla, ma per un professionista dei social (detto anche social media specialist) sono il pane quotidiano.
Creare contenuti di qualità e farli arrivare al pubblico più interessato ai tuoi prodotti è parte integrante delle sue competenze.
Un professionista del social sa usare l’arco giusto con le frecce giuste per colpire il bersaglio al centro nel momento più propizio. E’ questo che serve alla tua attività quando si affaccia al mondo dei social.
A te serve far conoscere il tuo marchio, a persone potenzialmente interessate all’acquisto del tuo prodotto/servizio. A te serve che la gente giusta parli della tua attività.
Il social deve essere il bar dove la gente parla dei tuoi prodotti e solo con competenza e professionalità puoi far sì che ciò avvenga.

Il social gestito da un professionista

Una strategia di social media marketing ben studiata aiuterà a fidelizzare il cliente oltre che ad accrescere la consapevolezza nel tuo marchio.
Un professionista sa indicarti quando e quanto investire in campagne social a pagamento per raggiungere obbiettivi precisi. Si perché, nonostante molti sono convinti che sia necessario investire cifre esorbitanti per raggiungere la visibilità nel social, posso confermarti che non è cosi. Ovvio che più spendi, più sei visibile. Ma credimi, per una piccola media impresa che punta ad un mercato geograficamente limitato, sono sufficienti poche decine di euro al mese per raggiungere una quantità di utenti a 4 zeri.
E poi il professionista è sempre aggiornato sulle ultime novità dei social, coglie sempre le opportunità per promuovere il tuo marchio, studia costantemente il mercato e ti propone il modo migliore di agire. Cosa che tu non hai sicuramente il tempo di fare perché, giustamente, sei impegnato nel tuo lavoro.
Ed infine una gestione professionale di un canale social prevede sempre una fase finale di analisi di quanto prodotto e dei risultati ottenuti per il continuo miglioramento della strategia definita.

Conclusioni

E’ stato veramente lungo questo post, ma se sei arrivato fin qui vuol dire che qualcosa di buono c’hai trovato.
Se non sei un professionista del social media marketing, non inventarti strategie, contenuti di poco valore, non buttare i soldi in campagne sponsorizzate non targettizzate.
Tu sei il migliore nel tuo settore. Sei il migliore produttore di scarpe da calcio, sei il migliore produttore di birra o di macchine industriali.
Ma a meno che tu non abbia un ufficio marketing interno, non potrai mai raggiungere dei risultati con i social senza l’aiuto di un professionista.
Trasformare un utente social in un cliente acquirente o meglio ancora in un promoter non è un gioco da ragazzi. Serve saper parlare la sua lingua, serve conoscere i suoi tempi e le sue abitudini.
I canali social vanno gestiti con competenza e professionalità.

Google e i motori di ricerca: esserci non basta

Google e i motori di ricerca: esserci non basta

Google e Facebook sono diventati due nostri amici con i quali interagiamo ogni giorno sul web.

Visto che di Facebook in Italia ne abbiamo già parlato, oggi dedichiamo un po’ di tempo ai motori di ricerca ed in particolare a Google.

Per avere le idee chiare devi sapere che tecnicamente un motore di ricerca è definito nel seguente modo:

è un sistema automatico che analizza un insieme di dati (spesso da esso stesso raccolti) e restituisce un indice dei contenuti disponibili classificandoli in modo automatico in base a formule statistico-matematiche che ne indichino il grado di rilevanza data una determinata chiave di ricerca.

 In parole povere il motore di ricerca è il sistema che ti permette di avere una risposta più pertinente possibile alla ricerca che fai nel web.

Questi sono alcuni dei motori di ricerca che puoi trovare nel web: Google, Yahoo!, Bing, Yandex, Ask.me, About, MSN, Netscape, Baidu.

Google, Google, Google. Ma perché deve essere sempre primo nelle liste?

Semplicemente perché è il motore di ricerca più usato a livello mondiale. Solo per darti un’idea ti riporto i dati di utilizzo dei motori di ricerca relativi solo all’Italia:

  • Google 95%
  • Yahoo! 1,9%
  • Bing 0,6%
  • Altri 2,5%

Google, in Italia, vince a mani basse la sfida dei motori di ricerca.

Bene, ti sei reso conto di essere parte del 95% degli italiani schiavi di Google, ora fai un passo avanti. Pensa a quando fai una ricerca qualsiasi. Cosa fai appena il motore di ricerca ti da la risposta? Clicchi sul primo risultato. Wow, posso dirti che fai parte anche del 33% delle persone che cliccano sul primo risultato.

Ma qual è il vero significato di tutti questi numeri, click, ricerche e risultati?

Se il tuo sito è costruito in modo tale da essere pertinente con una eventuale ricerca di un potenziale cliente, molto probabilmente verrà posizionato al primo posto nella pagina dei risultati e il cliente accederà al tuo sito prima di accedere a quello della concorrenza. A dire il vero non è proprio così semplice e scontato che il tuo sito appaia in prima posizione, tuttavia l’esempio serve a capire quanto importante sia cercare di raggiungerla. Ma è importante capire che serve una strategia di web marketing affinché il tuo sito scali la vetta della pagina dei risultati.

Essere primi sui motori di ricerca è fondamentale e non è un gioco.

Fare un sito solo per averlo e farlo vedere ai tuoi amici può andare bene se devi fare un report fotografico della tua ultima vacanza. Magari potresti risparmiare qualche soldino e pubblicare quelle foto sul Social Network. Ma è importante capire che per una azienda oggi avere un sito è fondamentale tanto quanto averlo posizionato molto bene nella pagina delle risposte. Avere un sito che si posiziona in seconda o terza pagina di Google è come non averlo. Sarebbero solamente soldi sprecati.

Ora vai subito a controllare in che posizione si trova il tuo sito e soprattutto… se c’è.