UX User Experience, come migliorare l’esperienza dell’utente in un sito web

UX User Experience, come migliorare l’esperienza dell’utente in un sito web

Cos’è la UX (User Experience) e UI (User Interface) e perchè la uso nei siti web?

Ogni prodotto web deve essere creato in funzione dell’aumento della visibilità e notorietà del marchio, l’aumento degli utenti e dei clienti e quindi deve portare un aumento delle vendite dei prodotti o dei servizi.

La UX (esperienza utente) e la UI (interfaccia utente) sono una parte fondamentale per la buona riuscita di questi nostri buoni propositi. In breve, la User Experience riguarda la qualità dell’esperienza e le emozioni che gli utenti vivranno nel nostro sito, mentre la User Interface riguarda la parte visuale della presentazione, la parte grafica, l’interfaccia. Il sito web non è una vetrina, ma una cosa viva, un super concentrato di emozioni da trasmettere all’utente/cliente.

La prima impressione

La prima domanda che l’utente si pone attraccando al nostro sito web è: “Vale la pena che mi avventuri in questo sito? Mi sarà utile?” Quindi è ovvio, che la prima impressione è quella che conta.
E’ indubbio che per realizzare un buon sito web devo cercare di far sentire l’utente a proprio agio, a casa sua, ed ho pochissimi secondi per riuscirci e guadagnare la sua fiducia. A differenza dal mondo reale la concorrenza si trova a pochi clic di distanza. In questo nostro articolo puoi trovare alcuni consigli su come ideare un sito web.

Le pagine sul web non sono delle brochure, dei quotidiani, dei volantini pubblicitari o un manuale. Il modo e il tempo dedicato a leggere e scorrere una pagina internet è completamente diverso da un giornale cartaceo. Volendo esagerare, le pagine web non si leggono ma si scorrono.

Don’t make me think – La navigazione deve essere intuitiva, semplice evitando gli elementi di distrazione e tutti i contenuti importanti devono essere trovati dall’utente con un massimo di 2 clic.

“Don’t make me think”

Non farmi pensare, questo il titolo del libro e della filosofia di Steve Krug grande esperto di User Experience, libro da cui ho preso alcuni spunti per il mio lavoro e per questo articolo. Una lettura semplice e dedicata a tutti che consigliamo vivamente.
Quando parto con un nuovo sito internet, devo mettermi in testa che il motto dell’utente è: “Voglio trovare SUBITO le informazioni che stò cercando SENZA FARMI PENSARE”. La navigazione deve essere intuitiva, semplice evitando gli elementi di distrazione e tutti i contenuti importanti devono essere trovati dall’utente con un massimo di 2 clic.

Spesso si tende a fare interfacce eccessivamente moderne e graficamente troppo elaborate perdendo di vista il punto focale.

L’utente sarà in grado di trovare le informazioni che stà cercando? Arriverà dove voglio portarlo io? Ogni sito web deve essere capace di spiegarsi da solo, devo evidenziare in modo chiaro e univoco il percorso da seguire come una ideale freccia luminosa lampeggiante, in pratica creare degli indizi visivi e rendere ovvio dove cliccare.

Ogni utente naviga in maniera diversa dall’altro, ma la maggioranza di loro naviga le pagine web secondo delle convenzioni che esistono dall’alba del web, si aspetta di trovare i menù di navigazione in posizioni prestabilite, in alto o lateralmente, si aspetta di trovare i link con le parole sottolineate, cioè che tutto sia chiaro e comprensibile al primo colpo d’occhio senza dover pensare a che azione compiere.

User Experience

Mobile Friendly

Oggi più che mai il mio progetto web deve essere “mobile friendly” o “responsive” cioè si deve adattare alla visione e alla navigazione confortevole su tutti i dispositivi mobili. Ricordiamo che il numero di utenti che navigano sui dispositivi mobili ha superato quella dei dispositivi fissi e aumenterà sempre di più. Se qualcuno vi propone un progetto in cui non si parla di “mobile friendly” salutate cordialmente e passate avanti.

Caratteri e formattazione

Potevo forse dimenticarmi della leggibilità dei testi? Assolutamente no. Anche in questo caso devo porre particolare attenzione ai tipi di font utilizzati e alla formattazione dei paragrafi. Per migliorare la fruizione e la comprensione dei contenuti utilizzeremo titoli, sottotitoli, elenchi, grassetti e corsivi su cui indirizzare l’occhio dell’utente. E ovviamente un occhio di riguardo per il contrasto tra testi e sfondo.

I colori possono essere stimolanti, positivi, rassicuranti, grintosi, energetici, rilassanti, decisi e calmanti. Per ogni mio progetto cerco di valutare in che modo voglio emozionare il mio utente.

Colori

I colore ci influenza inconsciamente e ci crea delle sensazioni. I colori dei loghi delle più grandi aziende mondiali sono accuratamente studiati per creare emozioni ben precise, nulla viene lasciato al caso. I colori possono essere stimolanti, positivi, rassicuranti, grintosi, energetici, rilassanti, decisi e calmanti. Per ogni mio progetto cerco di valutare in che modo voglio emozionare il mio utente. Affronteremo più avanti questo tema in modo più articolato, aggiungendo anche una serie di strumenti gratuiti su come combinare insieme i colori.

Foto e video

Si sa, una foto o un video valgono più di mille parole. Gli utenti vanno ghiotti di questi contenuti. Osiamo e attireremo l’attenzione. Mi raccomando, parola d’ordine “originalità”.

Eye movement tracking

Jakob Nielsen

F-Shaped Pattern For Reading Web Content
by JAKOB NIELSEN

Come legge la pagina web un occhio umano? Prendo spunto dallo studio di Jakob Nielsen (F-Shaped pattern for reading web content) per capire come l’occhio umano si muove in una pagina web. L’occhio si muove generalmente disegnando una ideale F, prima con un movimento orizzontale nella parte alta dello schermo, poi scende in basso ed effettua una breve escursione laterale per poi scendere ancora verticalmente. L’immagine è esplicativa. Serve aggiungere altro?

Call to action

Per intercettare e catturare l’interesse del nostro navigatore di passaggio devo usare strumenti come la “call to action” o “invito all’azione”, i famosi tasti “contattami”, “confrontare i prezzi”, “preventivo gratuito” e altro. L’unico obiettivo è la conversione, cioè l’azione che vogliamo che il nostro visitatore compia, ad esempio, un acquisto, una richiesta informazioni, la compilazione di un form o l’iscrizione ad un servizio.

Uniformità

E’ chiaro che l’uniformità della struttura dell’interfaccia del mio sito e delle mie pagine aiuta l’esperienza dell’utente. Manteniamo quindi gli stessi colori e lo stesso stile in tutte le pagine, manteniamo lo stesso sistema di navigazione. In pratica un sistema omogeneo. Metto bene in evidenza dov’è l’utilizzatore, cioè quale pagina del sito internet sta navigando e mettendogli comodamente a disposizione il menu di navigazione.

Test di usabilità

Che dite, non sarebbe bene analizzare il nostro sito web con dei test di usabilità? Cioè? Prendo delle persone comuni, che non sanno nulla del nostro progetto web e le metto davanti allo schermo e le faccio navigare. E io cosa faccio? Le osservo navigare, un alla volta ponendo loro delle domande e dando loro dei compiti da svolgere. Di cosa parla questo sito? A cosa stai pensando? Questa procedura di acquisto ti sembra semplice? Credetemi ho sempre delle sorprese. Vedere un utente navigare vale più di mille teorie!

Riassumendo:

  • Chiaro, semplice, utile, efficace e piacevole
  • Mobile friendly
  • Colori e contrasto sfondo
  • Formattazione
  • Font, titoli e sottotitoli
  • Eye movement tracking
  • Call to action
  • Uniformità delle pagine e della navigazione
  • Test di usabilità

Grazie per avermi seguito fin qui.
Se pensate che vi sia stato utile, una condivisione fa sempre piacere.
Buon lavoro e alla prossima!

Prima il sito web o il profilo social?

Prima il sito web o il profilo social?

E’ un dubbio che attanaglia molti piccoli e medi imprenditori: prima faccio il sito web o il profilo social?
Mettiamo subito le cose in chiaro: non può esistere un profilo social senza un sito web. Tutta la strategia di web marketing deve essere basata sul sito. Questo è indubbio.

Prima il sito web

Il sito web è casa tua, mentre il social, nonostante ti dia questa sensazione, non è casa tua.

Nel tuo sito puoi fare quello che vuoi:

  • pubblicare contenuti
  • mettere in vetrina e parlare dei tuoi prodotti
  • interloquire con gli utenti tramite un blog
  • creare della landing page per acquisire clienti
  • creare delle landing page dove far iscrivere gli utenti alla newsletter

e via dicendo.

Quando l’utente è nel tuo sito non ha motivo di lasciarlo, a meno che non lo trovi inutilizzabile, graficamente impresentabile, vecchio, non aggiornato. Il consiglio è quindi di creare un sito con un occhio alla SEO, graficamente piacevole, essenziale ed efficace. Il tuo sito deve far tornare gli utenti. Deve generare traffico e di conseguenza contatti.

Questi concetti sono fondamentali fin da quando inizi a pensare di farne uno.

Poi i profili social

Una volta creato il tuo sito, secondo le indicazioni appena riportate, è il momento di pensare al social.

Ma quale social? Dipende dal tipo di attività e dagli obbiettivi che ti prefiggi quando pensi alla tua azienda nel web.

Facebook non può essere sempre la soluzione a tutto. Considera Google+, Linkedin, Instagram, Pinterest, Twitter, Tumblr e soprattutto fatti consigliare da un professionista di social media marketing. Ok, Facebook ha la piattaforma pubblicitaria più evoluta del globo terracqueo, ma non sempre è la scelta migliore.

Tutto facile, ma perché prima il sito web e poi il social? Il fine principale del profilo social è quello di portare i tuoi utenti nel tuo sito web, sempre e comunque. Solo li sono a casa tua. Nel social ci sono mille altre distrazioni che potrebbero far perdere l’utente per strada.

E poi scoprirai, grazie al tuo Social Media Manager, che la maggior parte delle inserzioni di Facebook hanno come obbiettivo le conversioni al sito web, o l’iscrizione alla newsletter, o l’acquisto di prodotti nell’ecommerce. Chi gestirà le tue ADS nel social potrà far installare dei pixel di monitoraggio (piccole stringhe di codice) nel tuo sito in modo tale da fare il remarketing nei social alle persone che visitano il tuo sito.

Arabo? Immagino di si.

Aspetti economici

Ad un primo approccio nel mondo del web scoprirai che creare un sito web costa di più che aprire un profilo social. Beh, in effetti il social è gratis… se lo gestisci tu. Ma, a meno che tu non abbia seguito un corso di Social Media Marketing, non potrai gestirlo in autonomia in quanto non conosci quale mondo sommerso ci sia dietro la gestione di una fanpage o delle campagne ADS.

Quindi a lungo andare la gestione di una fanpage, soprattuto in Facebook, ha dei costi che abbinati all’investimento in Facebook ADS potrebbero essere notevolmente superiori alla creazione del sito web. Ma davvero ci credi? Ma davvero sei convinto che creare un sito sia un’investimento una tantum? E gli aggiornamenti del CMS? E la SEO? E la sicurezza? Serve un budget annuale per gestire la presenza online.

Conclusioni

Investire nel web non è un gioco da ragazzi. Serve un budget annuale, serve un piano di inbound marketing, serve una strategia, servono degli obbiettivi.

Altrimenti stai solo perdendo tempo.

 

Google My Business: soluzione web a basso costo per le PMI?

Google My Business: soluzione web a basso costo per le PMI?

Torniamo dopo qualche mese a parlare di social media marketing, oggi in particolare di Google My Business come soluzione web a basso costo.

Ci siamo presi un pò di pausa, ma in questi ultimi tre mesi abbiamo fatto molta formazione e soprattutto esperienza. Nuovi clienti, nuove avventure, nuovi progetti.

Confidiamo nella ripresa dalla vacanze per riprendere con frequenza a pubblicare nel nostro blog.

Dicevamo, Google My Business per le Piccole Medie Imprese: quanto è utile? Quanto costa? Come si configura?

Web a basso costo

Vuoi per la situazione contingente, vuoi per il timore di investire soldi in qualcosa di relativamente ancora ignoto, i budget che le piccole medie imprese dedicano al web sono sempre ridotti, se non inesistenti. Tuttavia le persone all’interno delle aziende stanno sviluppando una coscienza digitale sempre maggiore. Si sta maturando la necessità di essere presenti nel web perchè:

  • molto probabilmente la concorrenza diretta c’è già
  • bisogna tentare nuove strade per superare la crisi
  • forse non servono investimenti milionari per essere nel web
  • te lo ha detto tuo cugino

Le aziende sono formate da persone e, come analizzato nel post Facebook e gli italiani, metà di queste hanno un profilo social. Persone che quotidianamente leggono, condividono, commentano il materiale prodotto da altri, compresa la concorrenza.

Quindi le aziende cercano, si informano, analizzano soluzioni per essere presenti nel web, cercando di spendere il meno possibile.

Una buona strategia di web marketing è normalmente composta da: sito web, profili social, newsletter. Affrontare i tre step contemporaneamente richiede, oltre che un investimento importante, anche risorse umane dedicate all’interno dell’azienda, e quindi il principio di Web a basso costo è già superato fin dall’inizio.

Google e le ricerche locali

La migliore soluzione web a basso costo per le PMI viene da Google, che propone lo strumento ideale per le ricerche locali: Google My Business.

Web a basso costo con Google My Business

 

Questo è il risultato che Google fornisce alla ricerca di una specifica parola da parte di un utente. Oltre ai risultati organici e/o a pagamento riportarti nella colonna a sinistra, Google fornisce un riquadro che riporta tutte le informazioni di contatto, orari di apertura, indirizzo (quindi anche la navigazione satellitare), un numero di telefono (quindi con la possibilità di chiamare da mobile), nonchè le recensioni.

Nel nostro caso la ricerca della parola chiave specifica ha inondato la colonna di sinistra (in quanto è presente il sito web e la fanpage Facebook) ed ha anche mostrato la scheda riassuntiva della pagina Google My Business.

Gestione professionale della pagina Google My Business

Google My Business è uno strumento messo a disposizione per le azienda da Google ed è completamente gratuito. Diversa è la sua configurazione, gestione e manutenzione. E’ una soluzione web a basso costo ma ciò non significa che possa (e debba) essere gestita da principianti o da cugini di turno. Necessita di continui aggiornamenti e soprattutto è implicito che i contenuti pubblicati debbano contenere delle parole chiave che poi i tuoi utenti andranno a cercare su Google.

Case study

Google invia mensilmente il report dell’attività della pagina Google My Business. Di seguito il report del primo mese di gestione di una piccola attività locale della provincia di Treviso che non ha il sito web, ma utilizza la pagina Google My Business parallelamente alla fanpage di Facebook.

report Google web a basso costo

 

Considerazioni finali

La rivoluzione digitale e social è inarrestabile, il treno è già in corsa. Continuare ad ignorare i nuovi strumenti di marketing digitale non è una buona scelta, e se la tua azienda non può permettersi budget milionari nel web è comunque fondamentale che sia presente, anche con soluzioni web a basso costo.